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Matera

Matera merita più di una visita; dedicategli almeno un paio di giorni perché un pernottamento è d’obbligo anche solo per vedere la città illuminata di sera.
Non importa quando, ma andateci e vi verrà voglia di tornarci, anche se non si trova sulle rotte classiche del turismo, non è sul mare, non ci passa l’autostrada e non ha nemmeno il proprio aeroporto. Matera è sempre suggestiva: d’inverno con la neve o a Natale per assistere al più suggestivo presepe vivente; in primavera per scoprire i paesaggi biblici della Murgia o in estate sotto il sole accecante e la luce che penetra all’interno di chiese, abitazioni, ricoveri scavati nella roccia; in questo caso mettetevi un cappello e portatevi dell’acqua ma la vostra fatica sarà ampiamente ripagata dalla bellezza che la città sprigiona in ogni angolo, da ogni scorcio.

Matera colpisce dritto al cuore, riempie lo sguardo e si imprime dentro chi la visita come è accaduto a Pier Paolo Pasolini, Mel Gibson e tanti altri.

Potete favi trasportare dall’istinto e camminare fra le mille stradine e vicoli di collegamento ma credo che sia anche meglio affidarvi ad una guida con la quale organizzare il tempo e il tipo di visita che più vi interessa. Deve essere però qualcuno che non faccia solo servizio ai gruppi; vi serve un “cicerone” più attrezzato che sappia di storia, architettura, archeologia, arte, insomma in grado di rispondere alle tante curiosità che vi nasceranno visitando la città e le sue attrazioni limitrofe. Matera infatti si scopre camminando: il groviglio di case-grotta, gli sfarzosi palazzi barocchi, il Duomo, le tante chiese rupestri (su tutte, la Madonna delle Virtù).
In genere di Matera si sa poco e anche quel poco è spesso confuso (per esempio si sente dire: “Ah, sei stato a Matera ?! Hai visitato i Sassi?”, come se i Sassi non fossero effettivamente/strutturalmente Matera).
Ritagliatevi comunque un paio d’ore per la visita alla “Cripta del Peccato Originale” a dieci minuti di auto dalla città, in piena campagna, sul ciglio del torrente Gravina di Picciano. E’ necessario prenotare la visita. La grotta, il cui restauro è stato completato recentemente, è un vero gioiello. Rimarrete senza fiato e a fatica abbandonerete il sito. Matera ci costringe a tornare, sempre con piacere.

Il Sasso Barisano con la Civita – l’acropoli cittadina – rimane la parte più affascinante della città a dispetto della vulgata secondo la quale il Sasso Caveoso sia più interessante essendo invece solo quello più turistico.
E’ nel Sasso Barisano che si trovano anche i migliori boutique hotel dove pernottare. Se non avete ristrettezze di budget, prenotate al Sextantio – Grotte della Civita, frutto di un “restauro diffuso” di case-grotta secondo la tradizione, oppure a Palazzo Gattini, molto chic. Qualcosa di più accessibile ma in perfetta coerenza con stile e origine degli ambienti è l’Hotel in pietra, posizione ideale per raggiungere qualsiasi punto della città e vista spettacolare sul Sasso Barisano. E’ proprio qui che al crepuscolo i vicoli si animano e dagli angoli più improbabili fioriscono deliziosi ristoranti.
La cucina di Matera è semplice ma l’utilizzo dei prodotti locali consente di gustare piatti appetitosi. L’Osteria Pico è sicuramente un riferimento affidabile senza essere costosa. Se durante la visita della città desiderate riacquistare energia sostate al Caffè Ridola e assaggiate uno dei crostoni fatti con il famoso pane di Matera.

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