Se hai una certa idea di eleganza, di ricercatezza inglese e londinese in particolare, Mount Street a Mayfair è il tuo mondo. Non mancherei di andarci anche se avessi poco tempo a disposizione perché Mount Street riassume tutto ciò che l’architettura, il rigore, lo shopping di lusso e al contempo la tradizione alimentare e alberghiera che la capitale può offrire; un’antologia insomma.
Londra è immensa, ricca di storia e di rinnovamenti, piena di stimoli e di nuove tendenze, una città che non finirai mai di conoscere, neanche se ci abiti. Allora, facciamo tesoro delle diverse esperienze che via via faremo sperimentando di persona oppure seguendo suggerimenti altrui, purché siano adatti a noi, affini alla nostra sensibilità. Del resto, l’alternativa è affidarsi ad una guida ovvero fare esattamente il contrario di quanto ci proponiamo.
Mi sono trovato qualche volta nella necessità di fare colazione appena arrivato a Londra oppure quando non ho potuto consumarla in albergo; tra le varie soluzioni sperimentate ricordo con piacere quelle (abbondanti) presso Breakfast Club, catena di locali presenti in diverse zone della città. Più glamour e decisamente più caro fare colazione guardando Londra dall’alto, da Duck and Waffle, al 40° piano della Heron Tower.
Il rito del té pomeridiano rimane ancora una diffusa e apprezzata tradizione inglese che apre ad esperienze davvero piacevoli per il palato e per gli occhi. A parte gli indirizzi “obbligatori” (es. Fortnum and Masons), consiglierei The Ivy Chealsea Garden (con un incantevole giardino al 197 di King’s Road), oppure qualche hotel di lusso per un servizio a 5 stelle, tipo il Dorchester (53 Park Lane) o, a Mayfair, The Connaught (Carlos Place) e il Brown’s (33 Albemarle St).
Prima di cena invece, consiglierei un aperitivo da Stories (Broadway Market) o al Vertigo 42 (25 Old Broad Street) o all’Artesian (1C Portland Place), il bar per tre anni consecutivi al n°1 nella classifica «The World’s 50 best bars».
Il ristorante – che naturalmente avrete prenotato con largo anticipo – rifletterà i vostri gusti e la capienza del portafoglio; in ogni caso, c’è davvero da scegliere: dalla cucina moderna e vegetale nel contesto iperclassico del Fera at Claridge’s, al non-plus-ultra del sushi al The Araki (nove posti a sedere, tutti di fronte al maestro Mitsuhiro Araki) fino all’ottima pizza di Franco Manca o all’ambiente modaiolo di Tom’s kitchen.
