skip to Main Content

3.000 anni di storia hanno lasciato tracce rarefatte in un paese grande, per lo più desertico, montagnoso, brullo ma anche animato da verdi oasi e vallate lussureggianti vicino al mare.  I reperti archeologici, le cronache tramandate su codici, pietre e pergamene raccontano di un impero nato da una tribù ed cresciuto in modo esponenziale conquistando terre e popolazioni con la spada, capace di grandi brutalità e di grandi tolleranze. L’Impero Persiano non sfondò a Occidente: cercò di invaderlo nel V secolo a.C. ma i Greci respinsero l’invasione combattendo epiche battaglie (Salamina, Platea, Termopili); due secoli dopo i Persiani non riuscirono invece ad arginare Alessandro Magno che pose termine al loro impero conquistando Babilonia e distruggendo Persepoli, la capitale dell’Impero e vero centro politico degli Achemenidi, ovvero Ciro, Dario, Serse, Artaserse ecc.
Di Persepoli, seppur oggetto di grandi opere di recupero, è rimasto poco ma quel poco basta per emozionare chiunque visiti il sito archeologico da cui traspare la grandezza, la potenza e l’ambizione di una stirpe che da un luogo remoto aveva creato un impero immenso che si estendeva dall’attuale Afghanistan alla Turchia, dal Caucaso all’Egitto. Uno dei primi popoli dell’area a praticare un culto monoteista – mazdeismo-zoroastrismo – i Persiani consentivano una certa libertà confessionale alle popolazioni che conquistavano ma la storia non concesse loro altrettanto: nel VII secolo d.C. l’avvento dell’Islam impone la religione musulmana e il paese diventa arabo-persiano. La dinastia Pahlavi che aveva avviato la costruzione di uno stato moderno di tipo laico fu violentemente deposta con la rivoluzione guidata dall’Imam Khomeini nel 1979, che ha radicalmente invertito l’orientamento culturale e confessionale del paese. Il resto è storia contemporanea.

Difficile visitare l’Iran senza guardare alla sua storia antica: di quanto realizzato in quell’epoca (fra il 550 e il 350 a.C) rimangono poche ma affascinanti testimonianze (Persepoli, le tombe degli Achemenidi, Pasargade).  Edifici, mercati, moschee costruiti in epoca medioevale e tardomediovale sono ancora le cose più belle da visitare nelle principali città dell’Iran (Yazd, Shiraz, Esfahan, Kerman, Teheran). Teheran, città immensa e caotica (se ne ricorda spesso il traffico!) è una città dalle mille facce; sicuramente più residenziale e “europea” la parte a nord, più popolare e levantina quella a sud, dove tuttavia si trova il Museo Nazionale (1937) con reperti di valore storico importantissimo, il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale Qajar e il Museo dei gioielli dello Shah.
Della Persia, culla di civiltà e scenario di regni e imperi che hanno segnato la storia (Assiri, Medi, Persiani, Parti, Sasanidi, Arabi, Turchi, Mongoli, Safavidi, Cagiari) è rimasto l’Iran che, a modo suo, cerca di incidere ancora sulle sorti del mondo.

 

2

@musaconcept