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Se dovere-piacere non è più binomio inscindibile da almeno mezzo secolo, è normale anche dissociare la neve dallo sci per riappropriarsi della libertà di vivere le situazioni secondo scelta e non circostanza.
Non è infatti obbligatorio avere gli scarponi ai piedi e uno skipass al collo per considerare il piacere di pranzare in baita, soprattutto se attrezzata per servire adeguatamente anche il cliente non sciatore. Così come può essere molto appagante – direi anche molto poco ordinario – trascorrere in inverno una vacanza in montagna senza avere come scopo principale della giornata quello di sciare dalla mattina al pomeriggio, mangiare qualcosa di ordinario sulle piste e proseguire la giornata secondo clichè.
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uest’anno ho cambiato approccio e ho voluto sperimentare il piacere di scandire il tempo secondo ritmi differenti e scelte controcorrente: la montagna per il suo silenzio, l’ambiente ovattato, il cielo terso; la neve fresca per camminarci sopra e ascoltarne il rumore sordo sotto le scarpe, le baite in quota – quelle scelte per qualità e ambiente e non solo “comode per fermarcisi” quando si scia – per la cucina tradizionale e la vista; l’hotel, collocato magari fuori dal centro abitato, per la qualità estetica della struttura, degli ambienti interni e degli arredi oltre che dei servizi benessere ai quali, oggi, ogni albergo non può rinunciare.
Noi trascorriamo da qualche anno le vacanze a Breuil Cervinia, la nostra è stata una scelta di comodità, la località infatti si raggiunge da Milano in meno di due ore. Il versante è quello Sud del Monte Cervino, uno dei più alti d’Italia e uno dei pochi a cavallo con la Svizzera.
Manca certamente la vivacità di Courmayeur o la
mondanità di Cortina ma quasi mai l’innevamento sulle numerose piste del comprensorio. Il paesaggio è dominato dal Cervino che esercita un innegabile fascino e numerose sono le iniziative sul piano ricettivo e della ristorazione che negli ultimi anni hanno rimesso la località sugli standard richiesti da una clientela esigente. LHotel Hermitage, Relais Chateaux di proprietà della Famiglia Neyroz è certamente la struttura più elegante disponibile: accogliente, con interni decorati con legni scuri e tessuti pregiati, ottimo servizio, rappresenta l’opzione ideale per chi cerca una sistemazione chic, di nicchia ma comunque dotata di una Spa, palestra e centro estetico La Prairie. Il Ristorante La Chandelle è aperto anche al pubblico ed ha una cantina fornitissima. Lo scorso dicembre è stata inaugurata una nuova struttura, davvero interessante, Aux Pieds Du Roi, Suite & Spa,  un progetto di bio-architettura che unisce design moderno e tecnologie green all’avanguardia. Una EcoMaison con appartamenti di concezione tutta ecologica e arredata con legni pregiati. La Spa dispone di una piscina panoramica con  microfiltrazione dell’acqua; Bagno Turco e Sauna al 2 piano con area relax panoramica molto cool, da provare!
Sulle piste mi concedo sovente al piacere del palato e alla delizia per gli occhi, senza obblighi di abbigliamento sportivo e tempi da rispettare. La Baita Etoile è in pozione strepitosa, facilmente raggiungibile da diverse piste e con una terrazza panoramica sul Cervino e la Alpi attorno dove è gradevolissimo fermarsi anche solo per per un aperitivo. La cucina è eccellente, quasi da non credere. Molti i motivi del suo appeal quindi meglio prenotare in anticipo scegliendo un orario in anticipo rispetto all’orario canonico di sosta degli altri.
Sempre molto apprezzato è il
Principe delle Nevi sulla Pista 3, in una posizione riservata ma anch’esso dotato di una terrazza che domina Cervinia dall’alto. Chiamarlo hotel non basta; è un elegante complesso di legno, in stile moderno, dove ritrovarsi, anche la sera, pernottare, cenare e godere delle piscine sulla neve della sua grande Spa. Ciò che subito colpisce è l’arredamento con amache, sedie a dondolo, divani con pellicce e coperte per potersi rilassare all’aria aperta. Gli interni invece sono eleganti ed il mood è molto international.

 

 

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