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Quella laguna impervia sulla quale si rifugiavano le popolazioni limitrofe per sfuggire alle invasioni barbariche degli Unni e poi dei Longobardi – parliamo del V e VI secolo d.C. – ha dato origine ad una delle più importanti realtà della storia italiana e internazionale. Il suo ruolo strategico in epoca romana, l’essere ponte culturale e commerciale con Costantinopoli, l’aver sviluppato un centro di potere economico e politico tale da controllare e dominare il Mediterraneo in funzione anti-islamica, i fasti della Serenissima hanno lasciato un’identità unica al mondo.

Un’ottima sintesi della sua storia millenaria è offerta dalla mostra VENETIA 1600. Nascite e rinascite, aperta a Palazzo Ducale fino a marzo 2022: i momenti salienti della dell’identità di Venezia, opere dei massimi artisti, architetti e uomini di lettere che operarono in laguna, dipinti di Carpaccio, Tiziano, Veronese, Tiepolo, Canaletto, Guardi, oltre che una selezione di miniature, stampe, disegni, tessuti, sculture e ceramiche.

Inutile dire quanti motivi ci sono per visitare Venezia, eppure tutti noi ci torniamo sempre volentieri, per ragioni diverse oppure con atteggiamento differente verso tutto quello che c’è in questa porzione magica di mondo.

Non è raro tornare a Venezia senza un obiettivo preciso, una mostra da visitare, un museo da scoprire ma solo per il piacere di sentircisi immersi, parteciparne l’atmosfera, coglierne quel fascino che ripaga del peso di raggiungerla, dei costi per viverla, dei tempi di spostamento che impone, del turismo becero che ne intasa i pori.

A noi piace molto Venezia anche in autunno-inverno, con quell’aria un po’ melanconica che si respira fra i canali secondari, i palazzi invecchiati, la nebbia che confonde i profili.  Meglio naturalmente fuori dai periodi festivi e dai week-end, quando puoi decidere dove andare, che cosa visitare e anche solo camminare senza incrociare quasi nessuno se non qualche residente a spasso con il cane. Sono queste le condizioni ideali per spostarsi – ove possibile – sempre a piedi, con gli occhi pronti a cogliere particolari che altrimenti sfuggirebbero. Servono scarpe comode, una buona cultura di base e una documentazione ben articolata, elementi indispensabili per arricchirsi davvero dell’esperienza che farai.

Fra i tanti hotel disponibili, abbiamo appena soggiornato al lussuoso Sina Centurion Palace, già storico Palazzo Genovese; una delle camere più prestigiose con triplo affaccio sul Canal Grande rischia di trattenerti un’intera giornata a guardare la città dal  balcone.

L’elenco delle strutture dove soggiornare è comunque lungo e vario e Musa conserva un’attenta selezione per i propri estimatori.

 

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