Succede di organizzare un viaggio di lavoro e trovare il tempo di scappare per vivere e assaporare l’energia antica, i luoghi ancora segreti e quegli angoli che restano nel cuore. Sono molteplici le volte che sono stata in terra Catalana, a Barcellona, una città che davvero non lascia certo indifferenti.
Saranno le meraviglie artistiche di Mirò, Gaudì, Picasso, l’aria di mare, l’energia antica di una terra attraversata da gitani, viaggiatori e da diverse colture, che la rendono unica ed incantevole. Qui giovani artisti, chef creativi hanno davvero trovato la loro ispirazione. La città infatti pullula di luoghi di incontri e nuovi freschi ed artistici ristoranti. Sono stata molto fortunata ad aver ricevuto un invito prezioso per cena; ho potuto ammirare, assaporare e godere della strepitosa e ultra stellata cucina di Martin Berasategui, maestro basco, che proprio nel mese di Novembre ha ricevuto la 3 stella Michelin nel suo incantevole ed elegante Ristorante Lasarte. La cena è stata un tripudio di sorprese, colori e gusti davvero autentici e talvolta ricercati. Assolutamente da gustare con più di un senso.
Complice un caro amico mi sono ritrovata in un’atmosfera coloniale, in un ambiente molto cool: davvero bello, straordinariamente chic Cotton House. Un elegante, hotel, parte di Marriott Autograph Collection, per viaggiatori curiosi. La posizione è assolutamente centrale, a pochi passi dalla Rambla e dalla Casa di Gaudì.
Non appena all’ingresso sono stata catturata dall’autentico, unico, stile coloniale che perfettamente si inserisce e rispecchia l’antico stile neoclassico del palazzo che fu sede Manifattura di Cotone.
Salendo le scale si scorge una lobby raccolta, molto elegante e assolutamente silenziosa, una fornita biblioteca, un salotto con la possibilità di servizio sartoria e finalmente il bar, stupendo, arioso, luminoso e colorato ed il Batuar, ristorante dall’aria colonica mixata ad uno stile anni 50, dove ho consumato uno squisito light lunch servito da eleganti ragazze in abito di popeline di cotone color crema e delizioso rossetto rosso sulle labbra. Infine il giardino, naturalmente aperto e assolutamente godibile grazie alle miti temperature.
Ho però dovuto abbandonare questo luogo divino per non perdere la mostra di Renoir, “Renoir entre dones. De l’ideal modern a l’ideal clàssic” alla Casa Garriga i Nogués della Fondacion Mapfre. Sempre stupefacente Renoir, l’esposizione è una raccolta dei migliori dipinti di donne, tra cui la sua donna, le amanti e le amiche, sue muse ispiratrici. Tra i dipinti più rappresentativi: le Bal du Moulin de la Galette. Un appuntamento culturale da non perdere, a Barcelona, fino al 8 gennaio prossimo.


